Sedimenti di dragaggio: separare e recuperare la sabbia

Porti, invasi e canali vanno dragati, e quello che si toglie va gestito. Separare la sabbia dal limo riduce i volumi da trattare e libera un materiale riutilizzabile, dove analisi e norme lo consentono.

  • 30–500 m³/h per singola macchina
  • 30 µm il taglio più fine della gamma
  • 40+ anni con fanghi abrasivi
Dissabbiatore SAICI della serie SD-HPD

La torbida che esce da una draga è soprattutto acqua, con sabbia, limo e argilla in proporzioni che cambiano da un sito all'altro. Un dissabbiatore separa la sabbia in continuo, mentre la draga lavora.

Se sei un'impresa di dragaggio o gestisci porti, invasi o canali, il problema lo conosci: fanghi abrasivi, da trattare in continuo, con macchine che devono reggere. È il nostro lavoro da oltre 40 anni.

Perché separare

Meno volumi da gestire

Un sedimento non separato si gestisce tutto allo stesso modo, anche la parte pulita.

Sabbia riutilizzabile

Se le analisi lo permettono, la frazione sabbiosa può avere un secondo impiego, per esempio nel ripascimento delle spiagge.

Fini più facili da trattare

Tolta la sabbia, limo e argilla arrivano a decantazione o filtropressa senza la parte più abrasiva.

Come funziona

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    Arrivo della torbida

    La draga o una pompa porta il sedimento in acqua fino all'impianto.

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    Vagliatura

    Il vaglio trattiene conchiglie, ghiaia e detriti.

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    Separazione

    Gli idrocicloni separano la sabbia dalla frazione fine.

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    Uscita

    La sabbia esce concentrata e si accumula; acqua e fini proseguono verso decantazione o filtropressa.

Quando conviene, e quando no

La separazione rende quando nel sedimento c'è sabbia. I sedimenti di invaso sono spesso limo e argilla molto fini: lì un dissabbiatore recupera poco e servono decantazione o filtropresse. Per questo partiamo sempre dalla curva granulometrica.

Le macchine

Si dimensionano sulla portata della torbida e sulla granulometria del sedimento:

Programmi pubblici e incentivi

Aggiornato a ottobre 2026. Requisiti, aliquote e scadenze cambiano: verifica sempre con il tuo commercialista.

  • Porto di Ravenna: a ottobre 2025 è partita la costruzione di un impianto da 750.000 m³ l'anno per il recupero dei materiali di dragaggio; la sabbia è destinata al ripascimento delle spiagge.
  • Invasi interriti: quasi metà dei principali invasi italiani è significativamente interrata e alcuni hanno perso il 30–40% del volume (CESI, 2026). Il decreto siccità del 2023 ha affidato a un commissario nazionale l'individuazione delle dighe da cui rimuovere con urgenza i sedimenti.
  • Discarica più cara dal 2025: la Legge di Bilancio 2025 ha escluso il conferimento in discarica dall'IVA agevolata al 10%. Separare e recuperare la sabbia riduce i volumi da smaltire.
  • Incentivi per i macchinari: iperammortamento 2026–2028 per i beni con requisiti 4.0, Nuova Sabatini per le PMI e credito d'imposta ZES Unica per gli investimenti nel Mezzogiorno.

Perché SAICI

  • Oltre 40 anni e più di 300 progetti con fanghi abrasivi.
  • Parti antiusura: ogni parte soggetta a usura è realizzata in materiali antiusura, selezionati e collaudati per l'impiego.
  • Ricambi spediti entro 24 ore dall'ordine, per tutte le nostre macchine: un impianto o un cantiere fermo ad aspettare un pezzo costa caro.
  • Un solo fornitore per vagli, pompe e idrocicloni.
  • Risposte chiare: se il tuo sedimento è troppo fine, te lo diciamo subito.

Domande frequenti

La sabbia recuperata si può riutilizzare?

Dipende dalle analisi e dalle autorizzazioni del progetto: la macchina separa, la destinazione la decidono progetto ed enti competenti. Senza separazione, però, il riuso è molto più difficile.

Funziona con i sedimenti di un invaso?

Solo se c'è abbastanza sabbia. I sedimenti di invaso sono spesso limo e argilla: con la curva granulometrica ti diciamo se conviene.

Che portate gestite?

Una singola macchina va da 30 a 500 m³/h; per portate più alte si affiancano più unità.

Che dati servono per un'offerta?

Volume da dragare, portata della torbida, curva granulometrica e destinazione prevista di sabbia e fini.

Parliamo del tuo dragaggio

Mandaci questi dati e ti diciamo quanta sabbia si può recuperare, e con quale macchina:

  • volume da dragare e durata dei lavori
  • portata della torbida (m³/h)
  • curva granulometrica del sedimento
  • destinazione prevista di sabbia e fini

In alcuni casi è possibile anche il noleggio: se ti interessa, chiedici.

Scrivici: info@saici.itChiama +39 0543 65013

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